L’affresco nel Castello di Spezzano

L’affresco della Sala delle Vedute di Spezzano può aiutare a capire ciò che è sopravvissuto dell’antico castello di Nirano (si rammenti che l’affresco è del 1590 circa).

La cinta muraria già citata chiude tutto il colle, dalla torre «matildica» alla chiesa di S. Lorenzo ove però compare un’altra torre che attualmente non esiste più; la torre ancora oggi esistente era già isolata, com’è al presente, mentre un gruppo piuttosto folto di edifici è collocato all’interno delle mura, edifici che ora non esistono più: questo perché il castello, come quelli di Spezzano e Fiorano, era abitato in origine da chi poteva permettersi di erigere una casa all’interno e veniva usato soprattutto in caso d’assedio; il passaggio a Signorie stabili e la fine delle aggressioni, a partire dal ’500 col definitivo passaggio ai Pio, porta lentamente all’estromissione degli abitanti dai Castelli che diventano sedi di famiglie che cercano di prendere il totale possesso dell’edificio al fine di renderlo più simile ad un grande palazzo che non ad uno strumento di difesa; e il fatto che nel caso di Nirano questo processo sia stato più lento e parziale è per noi una fortuna perché ha permesso di salvaguardare almeno in parte l’aspetto di fortilizio, al contrario di quanto accadde a Spezzano e a Fiorano (da notare infatti la somiglianza fra ciò che resta oggi e l’affresco di Spezzano).

Dall’affresco si evince anche che l’edificio di maggiore importanza del borgo dentro le mura è quello centrale, più alto e che contiene una sorta di torre (a conferma dell’ipotesi che lo identifica col mastio), ed è lo stesso edificio sopravvissuto, benché modificato, che ancora oggi mostra una torretta centrale. Tutti gli altri sono stati demoliti con la progressiva espulsione degli abitanti del Castello: perciò degli edifici presenti in antico all’interno delle mura gli unici sopravvissuti sono quelli di proprietà della famiglia feudataria (il mastio e le torri) lentamente armonizzati in un insieme compatto quale appare oggi; il Castello di Nirano, dunque, appare come una versione intermedia fra un castello utilizzato come semplice strumento di difesa-offesa (quale era Fiorano, ad es., che presto scomparve) ed uno sede di Signoria (quello di Spezzano, che conserva ben poco dell’originaria struttura, ormai relegata ai sotterranei e alla base della torre pentagonale).

Tratto da: Domenico Iacaruso, Le origini del borgo di Nirano


Questa recente immagine mostra, nella stessa prospettiva dell’affresco del XVI secolo, il Castello di Nirano ai giorni nostri.